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Planisferi e Mappamondi

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L'Arte di Rappresentare i Mondi

PISCATOR, 1600

Nova Totius Orbis


Incisione su carta cotone acquerellata a mano e montata su tela grezza "a stacchi"

Formato cm. 82x67 - PLAN 08

Formato cm. 45x55 - PLAN 07

 

GIOVANNI MARIA CASSINI, 1800

GIOVANNI MARIA CASSINI, Planisfero agg. Cap. Cook


Incisione su carta cotone acquerellata a mano e montata su tela grezza "a stacchi"

Formato cm. 50x36 - PLAN 05

Formato cm. 98x72 - PLAN 02

 

Planisphaerium Terrestre cum utroque Coelesti Hemisphaerio



Incisione su carta cotone acquerellata a mano e montata su tela grezza "a stacchi" cm. 130x180

PLAN 01

 

WEIGELIO

Europa


Incisione su carta cotone montata su tela grezza "a stacchi", cm. 98x76

CONT 11

 

IL MAPPAMONDO DI FRA' MAURO, 1460

Il Mappamondo di Fra Mauro, conservato presso la Biblioteca Marciana a Venezia, è considerato, per la complessità e l’importanza della costruzione, tra i massimi monumenti cartografici tardo medievali. L’Autore è un frate camaldolese di San Michele di Murano, di Lui non si hanno molte notizie lo si identifica con un Frater Maurus citato in due documenti, del 1409 e del 1433. Nei registri del del suo monastero sono trascritte  le spese per materiali necessari alla confezione di carte, e si nominano due suoi collaboratori, di cui uno è Andrea Bianco, noto per le sue carte nautiche.

Si suppone quindi che Fra Mauro conducesse una bottega cartografica, alla quale si attribuisce una carta oggi conservata nella Biblioteca Apostolica Vaticana, nonché un mappamondo realizzato nel 1459 per Alfonso V, re del Portogallo, di cui si sono perse le tracce.

E’ probabile che Fra Mauro sia morto nello stesso 1459 poiché nell’ottobre di quell’anno si dispose che i suoi lavori venissero custoditi sotto chiave presso il monastero di San Giovanni alla Giudecca.

Nel mappamondo tutte le terre emerse appaiono circondate dall’oceano, mentre sono del tutto assenti i meridiani e i paralleli. Priva di scala, questa mappa offre un ininterrotto susseguirsi di bellissimi elementi decorativi: templi, prospetti di città imbandierate, navi, edifici monumentali e mostri marini. Ai quattro angoli dell’opera spiccano le figure e le immagini riguardanti le concezioni medioevali della teoria di sfere omocentriche del sistema aristotelico tolemaico.

Di notevole interesse l’iconografia posta nell’angolo inferiore sinistro che ritrae il Paradiso Terrestre e la Terra secondo le Sacre Scritture. Il Mappamondo è privo di scala e di rombi dei venti, (linee di direzione) sul bordo della circonferenza sono riportati i nomi dei punti cardinali e dei punti intermedi. Di eccezionale innovazione per quel periodo, e di inesauribile interesse storico-cartografico oggi, risulta essere l’orientamento della mappa; non a est, come era prassi per la tradizione cristiana, ma a sud, secondo gli stilemi delle carte arabe.

E' anche da notare la presenza di cartigli vuoti, il che fa supporre che il mappamondo non sia stato del tutto completato.

 


Incisione su carta cotone montata su tela grezza "a stacchi"

Formato cm. 167x167 - MAP FM