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Roberto Marcello (Iras) Baldessari Innsbruck, 1894 - Roma, 1965
Pittore e incisore, vive con la famiglia a Rovereto. In seguito studia
all’Accademia di Belle Arti di Venezia ed è allievo dell’incisore Brugnoli.
Nel 1915 si trasferisce a Firenze, dove ha i primi contatti con gli
artisti del futurismo toscano, raccolti intorno alla rivista “Lacerba”:
Ottone Rosai, Emilio Notte, Achille Lega, Primo Conti. Nel 1919 partecipa
alla Grande Esposizione Nazionale Futurista alla Galleria Centrale di
Milano, poi a Genova e a Firenze. Nel 1921 espone nella rassegna dei
futuristi italiani presso la Galerie Reinhardt di Parigi. Durante i
suoi frequenti viaggi in Europa viene a contatto con le varie avanguardie.
La sua amicizia con Kurt Schwitters influisce sulle sue scelte artistiche,
spingendolo all’astrattismo e all’uso del collage dadaista. Già dal
1923 realizza opere che anticipano nel soggetto l’aeropittura, quali
Alta Velocità, Spirale tricolore su Roma, Paracadutisti + viveri, Vetta
Spaziale, Astrattismo spaziale. Nel 1926 ha una prima mostra personale
alla Casa d’Arte Bragaglia a Roma. Tra il 1930 e il 1935 soggiorna lungamente
in Svizzera, Francia e Germania. Partecipa alle esposizioni di aeropittura
di Berlino e di Amburgo nel 1934, alla Biennale di Venezia dello stesso
anno e alla Quadriennale di Roma del 1935. Nel 1940 si stabilisce definitivamente
a Rovereto. Nel dopoguerra espone alla rassegna Futurismo e Pittura
Metafisica del 1950 a Zurigo; ha una mostra personale alla Pinacoteca
Civica di Rovereto nel 1965.
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