Armando Barabino
Genova, 1883 - 1970

Pittore e scultore di opere di piccole dimensioni, Barabino si forma presso l’Accademia Ligustica della sua città e in seguito all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Antonio Milesi e Mario De Maria. Espone alla Nazionale d’Arte di Brera, a Milano, nel 1922, alla Biennale di Venezia del 1930, alla Quadriennale di Roma del 1931. Esponente della pittura di paesaggio della tradizione ligure fra Otto e Novecento, ispirata al vero ma con moderne tecniche di derivazione impressionista, è autore di numerose vedute della vecchia Genova e di nature morte basate sulla ricerca di eleganti accordi cromatici quali Sinfonia di grigi ed anfora, Fantasia cromatica con calice, Consonanze di colori. Attento osservatore della vita di ogni giorno, torna nel tempo al tema del calcio con Partita impegnata, Campionato rionale e Eliminatorie. Tra le sue ultime mostre una vasta antologica alla Galleria Sant’Andrea di Genova nel 1961. Accademico alla Ligustica, fu molto attivo come conservatore del patrimonio artistico del Comune di Genova.
S.F.


36 - In finale, 1935
Olio su tela, cm 58,7x80
Civica Galleria d’Arte Moderna, Genova-Nervi



Esposizioni
II Quadriennale Nazionale d’Arte, Roma 1935; Prima Mostra Nazionale d’Arte Sportiva, Roma 1936; Berlino 1936.

Bibliografia
II Quadriennale Nazionale d’Arte, catalogo, Roma 1935, p. 86; L. Ferretti, Lo Sport e la Quadriennale di Roma, 1935, ripr. S. Favre, Civiltà Arte Sport, Città di Castello 1969, p. 498.


Appunti allo Stadio